Vinnatur 2016: fiera da incorniciare!

Vinnatur 2016: fiera da incorniciare!

Ancora una volta noi c’eravamo! Anche nel 2016, tra il 9 e l’11 aprile, Vinnatur si è confermato l’appuntamento dell’anno per quanto riguarda il vino naturale/biologico in Italia. Noi siamo stati espositori diverse volte a Villa Favorita (Sarego, Vicenza), una cornice così bella che è un orgoglio esservi presenti ed incontrare i sorrisi che vengono da mezzo mondo. Basta guardare le foto!

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ProWine 2016: successo in terra tedesca!

ProWine 2016: successo in terra tedesca!

Marzo 2016: per Elvira un grande successo e una trasferta pienamente ripagata quella di Düsseldorf, In Germania. E’ stato un vero onore mettere le etichette della nostra cantina sotto i riflettori di un palcoscenico così importante!

Assieme ai migliori produttori italiani di vino naturale e biologico, siamo stati infatti protagonisti di una tre giorni da ricordare. Durante la fiera le nostre bottiglie sono state degustate ed apprezzate da esperti del settore e visitatori che riconoscono nel Prowein un punto d’incontro importante per l’eccellenza mondiale del vino. Il 2016 ha visto addirittura un afflusso superiore di appassionati rispetto agli anni passati.

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Alla scoperta dei casotti dei Colli Berici

Alla scoperta dei casotti dei Colli Berici

I casotti sono uno degli aspetti più caratteristici, misconosciuti e abbandonati dei Colli Berici: una sessantina di capanni costruiti magistralmente con pietre a secco e usati fino alla metà del secolo scorso sui monti della Val Liona. Tradizionali ricoveri spontanei, echi di un’economia agricola di sussistenza, che l’emigrazione postbellica e l’abbandono delle attività agrosilvopastorali locali ha confinato in un triste oblio. Domenica prossima, assieme a Giuseppe Baruffato – Esperto dell’Ambiente geografico e dei Sentieri dei Colli Berici – sarà possibile riscoprire queste singolari costruzioni.
L’escursione a piedi della durata di 3 ore seguirà il “Sentiero n. 53 dei Curì e della Lupia” con varianti, raggiungendo località disseminate da questi curiosi manufatti e da altri elementi d’interesse storico e naturalistico, per ridonare loro la giusta importanza storica.

Al termine piccolo buffet offerto dalla Pro Loco Alti Berici e/o dal Consorzio Pro Loco Colli Berici.

 

RITROVO: ore 8.50 in Piazza della Pace a San Germano dei Berici
COSTO: € 5.00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdì 16 ottobre
GUIDA: Giuseppe Baruffato – Esperto dell’Ambiente geografico e dei Sentieri dei Colli Berici

Info e prenotazioni:
Consorzio Pro Loco Colli Berici – Basso Vicentino
Piazza Simposio, 3 – Nanto (VI)
aperto dal lunedì al sabato h. 8.30-13.00
tel. e fax 0444.638188 – consorzio@colliberici.it
www.colliberici.it

Dietro al primo Riserva una grande storia

Dietro al primo Riserva una grande storia

Ne siamo orgogliosi, è il nostro primo RISERVA.
Il progetto iniziato nel 2003 di produrre grande Carmenere sui Colli Berici ha segnato una tappa importante nel nostro percorso. Nel nostro primo DOC Colli Berici Cabernet Riserva, la nostra selezione di Carmenere in Purezza.
I nostri vigneti, piantumati tra il 2003 ed il 2006, all’epoca non hanno potuto fregiarsi del nome Carmenere, ma nel 2012 siamo riusciti a schedarli per tale varietà e più tardi ad utilizzare il nome anche per i vini.

Quello del Carmenere è stato un percorso tortuoso e per certi versi affascinante, ne sintetizziamo alcuni passi:

Intorno al 1820 il Carmenere si diffonde nel nordest d’Italia, probabilmente introdotto dalla zona di Bordeaux dal Conte di Sambuy e subito confuso con il Cabernet Franc.

Nel primo censimento vinicolo del 1961 viene identificato come Cabernet Franc.

Nel 1991 viene riconosciuto come varietà Carmenere.

Nel 2009 entra a far parte ufficialmente della DOC Colli Berici.

Di epoca romana, è citato da Plinio il Vecchio (nel 71 d.C.) che ne riporta la coltivatazione nell’attuale zona di Bordeaux, e da Columella, che poco prima sosteneva provenisse da Durazzo (Albania) e sapeva essere coltivato anche in varie zone dell’Hiberia (Spagna) e in particolare nell’attuale Rioja.

Il nome Carmenère pare derivi dalla parola “carmine”, per il colore particolarmente intenso del vino, fin dalla prima metà dell’Ottocento, era stato distinto dal Cabernet per i grappoli più grandi e più spargoli, per la vigoria, la scarsa fertilità, l’aroma e il colore più intenso delle bacche.

È proprio sui Colli Berici, l’area collinare a sud di Vicenza generata da un antico bradisismo, che il Carmenere ha trovato la sua zona di elezione, nella quale dà un vino di colore rosso rubino intenso, tendente al violaceo, di corpo, alcolico, provvisto di un lieve e caratteristico sapore erbaceo, che con l’invecchiamento si affina notevolmente.

Il territorio sembra disegnato appositamente per far maturare quest’uva difficile da coltivare. La terra è rossa, ricca di ossido di ferro, su pietra calcarea.

Sulle sommità del Monte Faeo, a San Germano dei Berici abbiamo vitato 1,5 HA con il Carmenere. In estate, l’area è torrida di giorno ma fresca alla sera per l’aria che si muove dai boschi circostanti e dalle vallate.

Il vino si presenta di color rosso carminio. Al naso piccoli frutti di bosco. Al palato tannini morbidi con molte spezie, in particolare pepe nero, poi cacao e frutti di bosco.

Sembra ormai che, dopo lunghe peregrinazioni, il “figliol prodigo”, troppo spesso confuso con il Merlot in Cile e con il Cabernet Franc in Italia, abbia finalmente trovato casa.

I rossi Elvira premiati a Biolwine, Sana di Bologna

I rossi Elvira premiati a Biolwine, Sana di Bologna

Grande successo di pubblico al Biolwine al Sana di Bologna. La seconda rassegna dedicata al vino biologico, organizzata da BiolItalia con la collaborazione di Icea e Sana, ha registrato notevole interesse nei quattro giorni del salone del vivere naturale, grazie a 600 ingressi per le degustazioni guidate.

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